mercoledì 19 Maggio 21
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Coronavirus a Catanzaro: “dirigente scolastica sostituisce Asp e sindaco irreperibili”

A Catanzaro si gioca con la salute dei più piccoli e della comunità intera? E’ un quesito già di per sé assurdo da proporre, ma smette di esserlo nel momento in cui a porlo, rivolto al sindaco Sergio Abramo ed all’Asp, non è un qualunque cittadino, ma un componente del consiglio comunale.

Prima di approfondire quanto illustrato attraverso un video pubblicato sui social dal consigliere comunale di Catanzaro, Eugenio Riccio, è utile riepilogare quanto accaduto nel weekend nel capoluogo di regione.

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Lo sfogo di Riccio è infatti generato da un episodio alquanto singolare ed inquietante. Sabato scorso la dirigente dell’istituto comprensivo Vivaldi, che nel quartiere Lido comprende tre scuole Primarie, tre dell’infanzia e la scuola Media, ha appreso di una positività in una classe di quest’ultimo istituto.

Immediatamente, la dirigente ha contattato gli uffici di prevenzione dell’Asp, che nel weekend sono però chiusi. Ecco il primo paradosso. In piena emergenza gli uffici predisposti alla prevenzione del contagio restano chiusi il sabato e la domenica.

Pertanto, la dirigente ha cercato di mettersi in contatto con il sindaco Sergio Abramo, anche lui irreperibile. Non potendo fare altro per contattare chi detiene le responsabilità in materia sanitaria, la dirigente ha disposto l’immediata didattica a distanza per la classe interessata dalla positività al coronavirus.

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Un atto che non le compete, ma che, per coscienza di tutelare la salute dei suoi studenti, la dirigente ha assunto di sua iniziativa. Il sindaco Sergio Abramo, intanto, appresa la situazione il giorno dopo (ieri), ha disposto l’ordinanza per ratificare la giusta decisione della dirigente dell’Ic Vivaldi.

Altro paradosso, dunque. Secondo quanto spiegato dal consigliere comunale Eugenio Riccio, la dirigente è stata costretta a sostituirsi alle autorità competenti, poiché irreperibili, prendendo la più ovvia decisione per difendere i suoi alunni. “Genitori, – dice Riccio in video – dovete dire grazie alla dirigente scolastica perché ha difeso la salute dei vostri figli”.

Ma come è possibile che l’Asp ed il sindaco fossero irreperibili in una situazione di pandemia? Proprio loro che sono le uniche autorità competenti abbandonano la cittadinanza?

Questi sono alcuni dei quesiti posti all’attenzione dei catanzaresi dal consigliere Riccio, che invita i genitori a denunciare quello che a tutti gli effetti è l’inesistenza del tracciamento.

Si ribadisce, quanto messo in evidenza dal consigliere Riccio resta inquietante. Qualora tutto questo fosse esattamente la realtà significherebbe aver messo a repentaglio la salute di tanti catanzaresi. E la questione si fa assai più grave quando Riccio spiega il perché di sabato e domenica gli uffici di prevenzione Asp restano chiusi: “gli addetti entrano in reperibilità, dunque, guadagnano molto di più che nell’essere in regolare servizio.

Mi rivolgo all’Asp e soprattutto al sindaco Abramo. Date un numero verde o un App ai cittadini che vivono questo disagio e vengono lasciati soli in un momento di emergenza, per mettersi in contatto con l’Asp ed i responsabili” – ha concluso Riccio. (Guarda il video del consigliere Eugenio Riccio)

Redazione Calabriaclick

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