domenica 16 Maggio 21
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Coronavirus, in Italia mortalità diversa tra aree: in Calabria il dato più basso

I decessi provocati dal Covid-19 non sono proporzionati in Italia. Vale a dire che esistono regioni italiane nelle quali il tasso di mortalità è molto più alto rispetto ad altre.

E’ quanto emerge da uno studio dell’Università Cattolica, che ha analizzato i dati di mortalità nel Paese.

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Si va dal dato più alto di mortalità che appartiene a Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, fino al più basso, quello della Campania, cioè da un massimo del 5,4% dei positivi in Lombardia a un minimo dell’1,3% in Campania, con una media del 3,5% a livello nazionale. 

La Campania risulta la regione con il dato più basso di mortalità se affiancato al numero elevato dei contagi. Ma se si guardano i risultati ottenuti dall’analisi dei numeri e osservando il dato percentuale del contagio e quello della mortalità, risulta essere la Calabria la regione con i numeri più bassi in Italia.

Lo studio, esaminando le Regioni con minore incidenza di contagi e di mortalità, determina la Calabria come regione meno colpita dal virus, prendendo in analisi il numero percentuale dei contagi e dei decessi. Sono 33,41 i contagi e 0,47 i decessi per 10.000 abitanti. Seguono Marche (51,4 e 0,86), Lazio (62,78 e 0,95) e Umbria (77,59 e 1,25) nella classifica delle Regioni che hanno il rapporto più basso tra decessi e contagi, e a queste, come detto in precedenza, si aggiunge la Campania (85,3 contagi e 1,1 decessi per 10.000 abitanti) con il livello di contagi più elevato della media nazionale. 

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Dunque, la scienza dovrà ora individuare le ragioni che determinano una simile differenza, che risulta essere notevole. Ad esempio, in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna si sono registrati decessi in numero superiore di cinque volte alla Calabria o alla Campania.

Da cosa dipende questa sensibile variazione nel tasso di mortalità a livello geografico? Tra le prime ipotesi potrebbe essere una maggiore mobilità di persone a causare molti più contagi in alcune regioni rispetto ad altre e, pertanto, molte più vittime. Di certo, non può essere considerata una variabile determinante il livello dei sistemi sanitari, visto che come noto a tutti, la Lombardia è un’eccellenza italiana, mentre la Calabria e la Campania soffrono di una fragilità evidente.

Per quanto riguarda l’età media dei decessi, che ad inizio pandemia era al di sopra degli 85 anni, è scesa poco sotto gli 80 anni nel periodo che va da settembre a dicembre.

Redazione Calabriaclick

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