domenica 16 Maggio 21
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Coronavirus: la superficialità spinge l’Italia verso un nuovo e necessario lockdown

Tanta gente ha affollato le città nelle ultime ventiquattro ore. E’ accaduto simultaneamente in tutta Italia ed anche in diverse città calabresi si sono registrati notevoli assembramenti di persone fuori dai locali o dai negozi.

Per non parlare dei corsi cittadini e del lungomare, nei comuni costieri. E’ stato come se tantissimi italiani si siano messi d’accordo, per ritrovarsi tutti insieme, creando un altissimo rischio contagio al Covid-19. L’euforia, ingiustificata a dir la verità dopo quanto sta accadendo da circa un anno a questa parte, ha contagiato così tante persone da indurre il Governo ad un immediato ed urgente confronto con l’obiettivo di far scattare una zona Rossa totale su tutto il territorio nazionale, e non solo a Natale e Capodanno, ma fino al prossimo 7 gennaio.

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Il motivo di tanto allarmismo? Va ricercato nel pericolo di un’imminente terza ondata della pandemia, con effetti ancor più devastanti di quelli provocati dalle prime due ondate del virus.

Ma non è solo questo il problema. Il vaccino, che arriverà e sarà somministrato da metà o fine gennaio, porterà benefici non prima di un anno, quando gran parte della popolazione sarà stata vaccinata. E siccome il piano vaccini in Italia risulta avere problematiche che non garantiscono neppure questo scenario appena illustrato, il timore del Governo di affrontare i prossimi tre mesi nel caos totale del sistema sanitario nazionale è più che giustificato.

E se a tutta questa incertezza si aggiunge il clamoroso errore commesso di fidarsi dei cittadini, che proprio ieri hanno dimostrato di non avere la maturità e la responsabilità di affrontare questa pandemia con norme condivise e rispettate, si comprende che l’unica soluzione possibile, per evitare di contare migliaia di morti al giorno, come già accaduto in questi mesi passati, sia quella di chiudere tutto.

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D’altronde, lo ha appena fatto il Governo tedesco, con la Merkel che ha annunciato il lockdown totale della nazione dal 16 dicembre al 10 gennaio. E la Germania sta molto meglio di noi, da tutti i punti di vista.

Quanto è accaduto ieri in quasi tutte le città italiane, con diverse persone addirittura senza mascherina ed i tantissimi giovani ad affollare i locali, creando assembramenti e senza la coscienza di evitare abbracci, baci, saluti e contatto fisico, fa prendere atto, che sono troppi gli italiani incoscienti, superficiali ed irresponsabili. A questo va aggiunta la totale inconsapevolezza del problema che molti appartenenti alle generazioni più giovani hanno nuovamente dimostrato di avere nelle ultime ore.

E se l’Italia andrà verso la scelta di un totale lockdown o verso l’inasprimento delle norme anti-Covid non vi sarà nulla di cui sorprendersi. E’ la logica che lo impone, è la responsabilità di chi, rappresentante delle istituzioni, non può rendersi complice dell’irresponsabilità di coloro che non riescono proprio a rispettare le regole. In ballo non ci sono idee ed opinioni da confrontare, ma vite umane da preservare.

Redazione Calabriaclick

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