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Covid, Calabria nello scenario 4: ultimi giorni per evitare il lockdown

La pandemia da coronavirus in Italia è “complessivamente e diffusamente molto grave, con rischio di criticità importanti a breve termine in numerose Regioni/PA italiane”.

E’ il resoconto dell’Istituto Superiore di Sanità a presentare il quadro della situazione all’indomani del nuovo record di contagi al covid-19 registrato sul territorio nazionale.

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Sono undici le Regioni classificate a rischio elevato di una trasmissione non controllata del virus, mentre quattro (Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte) assieme alla Provincia di Bolzano sono già nello scenario 4.

Piemonte e Lombardia hanno superato la soglia dell’Rt 2, sono rispettivamente a 2.16 e 2.09. La Provincia Autonoma di Bolzano e la Valle d’Aosta vicina al 2 (1.96). In altre 10 regioni italiane l’Rt ha superato la soglia dell’1.5. Hanno superato la soglia dell’Rt 1.5 la Calabria (1.66) l’Emilia Romagna (1.63), il Friuli Venezia Giulia (1.5), il Lazio (1.51), la Liguria (1.54), il Molise (1.86),  la Provincia Autonoma di Trento Rt (1.5) la Puglia (1.65), l’Umbria (1.67) e la Valle d’Aosta (1.89). 

L’indice Rt è, dunque, l’ago della bilancia che determinerà le prossime scelte del Governo, in arrivo con un nuovo Dpcm previsto per la giornata di oggi. I dati presi in questione non possono però tenere conto delle misure restrittive applicate sette giorni fa dal premier Giuseppe Conte e di cui, specifica il Comitato tecnico scientifico, se ne vedranno gli effetti da giovedì/venerdì prossimi.

Tuttavia, l’allarme lanciato da dati in costante crescita farà intervenire il Governo con ulteriori misure che si aggiungono a potenziare la forza di contrasto al contagio.

Ma non si prende ancora in considerazione un lockdown totale. Si pensa alla didattica a distanza anche per gli studenti di terza media, che si aggiungono a quelli delle superiori, ma non sarà più parziale. La si valuta al 100%.

Inoltre si agirà a livello locale, con lockdown provinciali, mentre potrebbero essere impediti o limitati gli spostamenti tra le varie regioni. Insomma, questo sarà l’ultimo tentativo di frenare il virus, poi, siccome la pressione ospedaliera si avvicina al limite della sopportazione, scatterà il vero e proprio lockdown, magari tenendo le scuole in presenza ed applicando il coprifuoco dalle 21.

La data ultima è il 9 novembre. Senza miglioramenti sostanziali l’Italia potrebbe rivivere almeno un mese esattamente come accaduto durante l’ultima primavera.

Redazione Calabriaclick

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