mercoledì 24 Febbraio 21
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Covid Calabria, Spirlì ‘ufficializza’ nuova ordinanza: ‘Ci saranno limitazioni’

Il presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha parlato all’Adnkronos della situazione Covid “ufficializzando” la nuova ordinanza che sarà in vigore probabilmente lunedì prossimo.

“La situazione è sotto controllo -ha detto- ma non ci sono emergenze e gravità. Ovviamente bisogna assolutamente agire per contenere l’aumento costante dei contagi e, proprio per questo, mi sto confrontando con le forze politiche, i sindaci e i prefetti”.

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” Ci sarà un breve periodo di restrizioni non punitive della vita sociale – ha proseguito- quasi un consiglio comportamentale ai miei concittadini calabresi, che le regole le rispettano e le hanno rispettate nella prima ondata”.

Spirlì- successivamente- ha fatto sapere di essere in contatto con il ministro della Salute, Roberto Speranza, con il quale ha parlato più volte: “Ci siamo sentiti ieri a lungo e ci risentiamo oggi”. Poi una precisazione: “Il coprifuoco è una parola che non mi piace, che mi urta, in Calabria non c’è coprifuoco, perché non c’è guerra, ma ci saranno limitazioni, magari spalmate nelle 24 ore, e nei posti, ma si tratta, ripeto, solo di limitazioni”.

“Ci sono situazioni a rischio -ha ammesso- penso alla scuola, non alle aule, ma ai ragazzi che si assembrano fuori dagli istituti, io stesso ieri mi sono fermato e ho invitato degli studenti a indossare le mascherine, alcuni neanche l’avevano nello zainetto, erano usciti senza di casa. Tutto ciò mi preoccupa. A tal proposito spero che questi 15 giorni di vicinanza in famiglia possano costituire l’occasione per parlarsi a casa di questo”. Per la scuole superiori ci sarebbe al vaglio la possibilità di attuare la didattica a distanza per la durata di due settimane.

Probabile divieto alle visite negli ospedali e nelle Rsa. Su questo, Spirlì ha aggiunto: “Dobbiamo tutelare le fasce più deboliLe cose – dice il leghista – è meglio farle adesso, per vedere come si rallenta il contagio, piuttosto che aspettare il periodo natalizio, ad esempio, quando limitazioni più estreme potrebbero mettere a rischio altre categorie di lavoratori, che rischiano di lottare con la fame”.

“Anche la protezione civile sarà coinvolta, ci daranno una mano anche loro, ma voglio che le parole commentino i fatti, non è questo il momento di parlare prima di fare le cose, prima facciamo le cose e poi le comunichiamo”, ha concluso Spirlì.

LE PROBABILI LIMITAZIONI

Redazione Calabriaclick

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