domenica 16 Maggio 21
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Covid, Iss: Calabria a rischio alto. Ma perché i dati non sono attendibili?

Tre Regioni sono “classificate a rischio alto” di trasmissione di Sars-Cov-2: Calabria, Puglia e Sardegna, con la Calabria classificata a “titolo precauzionale in quanto non valutabile in modo attendibile per completezza” dei dati.

E’ quanto emerge dal Report dell’Istituto superiore di sanità-ministero della Salute con il monitoraggio settimanale dell’epidemia di Covid. La classificazione a rischio alto “per 3 o più settimane consecutive – si legge – prevede specifiche misure da adottare a livello provinciale e regionale”.

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L’’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,91. Si riscontrano valori di Rt puntuale inferiore a 1 in 16 Regioni e province autonome – prosegue il documento – Di queste, 15 hanno un Rt puntuale inferiore a uno anche nel suo intervallo di confidenza maggiore, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità”.

L’Rt calabrese è invece a 1,06 e lascia la regione in fascia arancione, poiché i dati consegnati dall’Iss al ministro della Salute, Roberto Speranza (in foto), non sono stati considerati dagli esperti attendibili.

Ieri nel bollettino regionale sono stati comunicati 335 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore ed è stato corretto il dato del giorno precedente, aumentato da +280 a +294, a seguito di un conteggio ripetuto. Ma non può essere certo un simile dato a risultare non attendibile.

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E non è neppure l’Rt a 1,06 a determinare lo scetticismo dei tecnici della Cabina di regia nazionale, che valuta il grado di rischio contagio sui territori. Il numero di vittime in aumento, ma soprattutto oltre diecimila tamponi eseguiti ed in attesa di essere processati, potrebbero rendere il dato calabrese inaffidabile.

Tradotto, significa che in Calabria, oltre ad un sistema sanitario debole, ospedali non attrezzati, contact tracing non all’altezza evidentemente per stabilire la reale diffusione del virus sul territorio regionale, ci potrebbe essere un mix di incompetenza e di malafede.

Perché l’Iss considera inattendibili i dati sul coronavirus provenienti dal dipartimento salute della Regione?

Fino a chiarimenti attesi, per non lasciare i calabresi stritolati da dubbi più che legittimi, osservando i dati diffusi dalla Calabria, possiamo ipotizzare che la valutazione degli esperti sia condizionata da quel buco di tamponi in attesa di esito. Ma probabilmente non è solo questo il problema.

Il commissario della sanità, Guido Longo, lavora da un paio di giorni e, sicuramente, non può avere ancora chiaro il quadro della situazione generale, tale da poter fare luce su quello che il Covid-19 ha messo in evidenza, ma che da decenni è la piaga peggiore della Calabria: la sua classe dirigente, a volte macchiata di incompetenza e mediocrità, altre volte sporcata dai crimini che volontariamente, e solo per potere personale, vengono commessi a danno dei calabresi.

Redazione Calabriaclick

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