sabato 17 Aprile 21
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Covid, la Calabria rischia il collasso per i posti in terapia intensiva: soglia critica vicina

I dati elaborati dall’Agenas – l’Agenzia nazionale per i servizi Sanitari regionali- aggiornati al 2 novembre preoccupano e non poco il ministero della Salute.

Molte regioni, infatti, hanno superato la soglia critica del 30% di posti occupati in terapia intensiva. Un dato allarmante per svariati motivi e che conferma come il Covid stia mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale. Se per otto regioni è allarme rosso (Valle d’Aosta, Umbria, Lombardia, provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Marche, Piemonte e Campania), il timore è scattato anche per Puglia, Sardegna e Sicilia, che hanno raggiunto il 24% di posti letto occupati. Preoccupazione anche per Calabria, Lazio, Abruzzo e provincia autonoma di Trento che hanno occupato il 22% di posti.

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Ricordiamo che il 30% è la soglia definita critica dal ministero della Salute. In tale ottica, anche per evitare il collasso totale negli ospedali, il premier Conte varerà entro stasera un Dpcm con misure più restrittive.

“La preoccupazione dei medici -come riporta l’Ansa- è che questa seconda ondata non sia una mareggiata, ma uno tsunami che potrebbe travolgere il sistema sanitario. Per questo chiediamo al Governo misure più aggressive”: lo scrive su Facebook il presidente della Federazione degli Ordini dei medici italiani, Filippo Anelli. “Il problema oggi – sostiene – riguarda la tenuta del sistema sanitario, perché l’occupazione progressiva dei posti da parte di malati Covid riduce via via la possibilità di garantire cure agli altri ammalati. Andando avanti così, la situazione potrebbe sfuggirci di mano”.

Redazione Calabriaclick

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