sabato 17 Aprile 21
sabato 17 Aprile 21

Covid, per i viaggi all’estero bisogna compilare l’autocertificazione. I Paesi interessati

Novità nel nuovo Dpcm, in vigore dal 13 ottobre al 13 novembre, per i viaggi all’estero.

Tutti i cittadini che si sposteranno dall’Italia verso alcuni Paesi a rischio, infatti, dovranno compilare un’autocertificazione dichiarando il motivo dello spostamento -consentito solo per questioni lavorative, di salute, di studio, di assoluta urgenza o di rientro presso il proprio domicilio.-

informazione pubblicitaria

I Paesi, per cui gli ingressi in Italia sono stoppati a chi vi ha transitato o soggiornato nelle due settimane precedenti, sono: Armenia, Bahrein
Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Colombia, Kosovo, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù e
Repubblica Dominicana.

Da tale divieto sono esclusi i cittadini dell’Unione Europea, quelli residenti nell’area Schengen, nel Regno Unito, nel Principato di Monaco, in Andorra, a Città del Vaticano e a San Marino nonché i rispettivi familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia.

Queste persone -però- si potranno recare in questi Paesi esclusivamente per precise motivazioni da dichiarare nell’autocertificazione al proprio rientro. Gli stessi, -una volta tornati in Italia- dovranno anche osservare la quarantena, senza sottoporsi obbligatoriamente al tampone.

Tampone necessario -invece- per chi arriva da Belgio, Francia (compresi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Paesi Bassi (esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo), Repubblica Ceca, Spagna (inclusi territori nel continente africano) e Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord (inclusi isole del Canale, Gibilterra, isola di Man e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori al di fuori del continente europeo).

informazione pubblicitaria

Chi fa rientro dai citati Paesi, prima dovrà comunicare il suo arrivo e poi presentare un attestato che dichiari di essersi sottoposto, nelle 72 ore prima dell’ingresso nel territorio nazionale, ad un tampone che ha avuto esito negativo. In alternativa lo può effettuare in Italia, al momento di arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine o entro 48 ore presso l’Asl di riferimento.

Redazione Calabriaclick

informazione pubblicitaria

Scegli il Doposcuola su misura per te

Altre news

Calabria da scoprire

informazione pubblicitaria