sabato 17 Aprile 21
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Covid, scuole chiuse solo in zona Rossa. Spirlì insiste: “Tuteleremo i più piccoli”

In zona rossa le scuole di ogni ordine e grado dovranno essere chiuse. È l’indicazione che il Cts ha dato al governo al termine della riunione nella quale ha analizzato le richieste dell’esecutivo.

Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore.

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Queste le indicazioni che arrivano dalla cabina di regia che ieri ha valutato, su richiesta del Governo, la possibilità di chiudere le scuole a causa dell’evidente incremento di contagi determinato dalla variante inglese del Covid-19.

Una decisione che non è condivisa dal Governatore della Calabria, Nino Spirlì, che proprio ieri aveva annunciato una chiusura totale delle scuole anche sul territorio calabrese, qualora fosse stata confermata la presenza della variante inglese nella regione.

“Leggo accorati appelli e commenti polemici sulla mancata chiusura delle scuole dei più piccoli” – afferma Spirlì. “Probabilmente dimenticate che su quelle scuole c’è un pronunciamento del Consiglio di Stato, a seguito di un ricorso al Tar da parte di genitori”.

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Una presa di posizione che va a giustificare quanto dichiarato poche ore prime, probabilmente illudendo ancora una volta tanti genitori calabresi in ansia, che dopo la decisione del Cts hanno nuovamente visto svanire, per ora, la possibilità di ritornare alla didattica a distanza anche nelle scuole primarie e medie.

Spirlì va oltre e annuncia che, nonostante tutto, andrà avanti. “Per lunedì mattina, a tal proposito, – prosegue – ho convocato d’urgenza una riunione dell’Unità di Crisi. Ho chiesto di poter visionare dati sui contagi e sulle chiusure delle scuole avvenute nell’ultimo mese, dopo del pronunciamento del CtS.

Sapete bene tutti come la pensi: ma l’eventuale (non impossibile) ordinanza che riguardi le scuole dei più piccini deve essere motivata con l’uso di dati che vengano da CTS e/o da ASP, USR, o altra istituzione competente. Se avremo, e non ne dubito, conforto nei dati, tuteleremo ancor più i nostri piccolini”.

Secondo quanto emergerebbe dalla riunione del Comitato Tecnico Scientificoc’è un impatto dei nuovi contagi nelle scuole, ma differenziato. Per questo sarebbe auspicabile una modulazione delle misure a seconda delle zone, variabile in base a Comuni o Province e non soltanto su base regionale. Secondo il Cts, con la stabilità dei contagi in zona gialla per 3 settimane consecutive, le attuali disposizioni sulle lezioni in presenza non dovrebbero cambiare. Al verbale sarà allegato uno studio Iss, sul quadro contagi-scuole. 

Si pensa a lezioni a distanza in tutte le scuole nelle zone rosse regionali o in quelle locali, ma anche oltre il superamento di una determinata soglia di incidenza, a prescindere dal colore. Una delle quote in discussione sarebbe intorno ai 100 casi ogni 100mila abitanti.

Redazione Calabriaclick

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