domenica 16 Maggio 21
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In Calabria girano i tamponi: ai calabresi girano e basta

Quanto visto in onda in tv ieri sera, nel corso della trasmissione di Rai 3, Report, dimostra ancora una volta che i calabresi sono condannati alla mediocrità e, troppo spesso, all’incompetenza, di chi si occupa di gestire la sanità pubblica.

Sarebbe ora di dire basta a tutto questo, perché in Calabria ne abbiamo viste tante in questi mesi, anche troppe. La politica serve con zelo la sanità privata, trasferendo nelle sue casse milioni di euro di soldi pubblici, mentre la sanità pubblica va a rotoli e, nel caso dell’emergenza coronavirus, può provocare un disastro.

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Siamo in piena seconda ondata della pandemia e, alla vigilia dell’ancora più temuta terza ondata del Covid, nel sistema sanitario calabrese, commissariato di recente con il ruolo affidato all’ex prefetto Guido Longo, passi avanti non se ne vedono, anzi, la situazione appare sempre più drammatica.

Non per gli effetti del virus, con dati che si mantengono stabili ed attualmente sotto controllo, ma per il tracciamento della diffusione del contagio, vale a dire il cosiddetto contact tracing.

Nel servizio di Report, l’inviato ricostruisce quello che sta accadendo a Cosenza, dove, a detta della task force insediata appositamente per gestire l’emergenza coronavirus, i tamponi della provincia vengono esaminati a Cosenza e Corigliano-Rossano.

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Ne viene fuori che i referti dei casi positivi ed anche quelli negativi vengono caricati a mano su un foglio Excel, nonostante il Governatore Nino Spirlì abbia reso noto che la Regione ha fornito alle Asp calabresi dei dispositivi elettronici per il caricamento dei dati, così da renderli più attendibili per la Cabina di regia del Governo.

Circa 800 referti al giorno che arrivano in cartaceo e vengono caricati da una sola dottoressa. Insomma, significa creare un blackout nel tracciamento dei casi positivi. Inoltre, durante il servizio, arriva in un pacco di cartone un carico di tamponi da processare. Esatto, in un pacco di cartone, tra l’altro aperto.

Il carico arriva da Trebisacce e doveva essere consegnato a Corigliano-Rossano, ma è stato portato a Cosenza. La persona addetta al trasporto afferma: “I tamponi qui girano da una parte all’altra”.

Inutile commentare quale disastro sanitario può portare una condizione simile della gestione sanitaria, soprattutto se dovesse esserci la temuta terza ondata di questa lunga pandemia. Tanti calabresi hanno ormai perso la pazienza ed assistere ancora una volta a tutto questo, dopo quasi un anno di pandemia, durante il quale in pratica nulla è cambiato, esaspera gli animi all’inverosimile.

Perché in Calabria, e Report lo ha documentato, girano clamorosamente i tamponi, ma ai calabresi, oramai, girano e basta. (Guarda il servizio dal time 1 ora e 36 minuti)

Redazione Calabriaclick

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