venerdì 5 Marzo 21
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La potenza e la cultura della Calabria Greca

Le città e la cultura della Calabria sono di antico stampo. Questa regione, oggi non certo rinomata per la sue eccellenze, piuttosto per i suoi difetti, all’origine della sua civiltà era certamente di ben altra fattura.

La Calabria è patria di popoli ed eventi che hanno inciso sulla storia umana, sin dai tempi antichi. Ed il periodo della Magna Graecia è di certo uno dei più splendenti. Terra di cultura, filosofia, matematica, scienza, astronomia, medicina, insomma, uno dei centri vitali del mondo conosciuto. I coloni greci fondarono Rhegion (Reggio Calabria) nel 744 a.C., e subito dopo Metaurus (Gioia Tauro).

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Nel 743 a.C. fu fondata Kroton. Poi Kaulonia (Monasterace Marina) e Scillezio (Squillace) e Bristacia, (Umbriatico). Nel 710 fu fondata Sybaris assieme a Scidros (tra Cetraro e Belvedere Marittimo), Clampetia (nell’area tra Amantea e San Lucido), Temesa (tra Amantea e Nocera Terinese), Terina (nella piana di Sant’Eufemia), Krimisa (Cirò Marina), Petelia (Strongoli).

Attorno al 680 a.C. coloni giunti dalla Locride greca fondarono Locri Epizhephiroi, presso l’attuale Locri. Colonie dei locresi furono Hipponion (Vibo Valentia) e Medma (Rosarno).

Furono diverse le lotte per il dominio tra le città calabresi. Vogliamo ricordare una battaglia in particolare, probabilmente il più importante scontro militare avvenuto in Calabria. Era il 510 a.C., i crotoniati assaltarono la vicina Sybaris, e affrontarono i sibariti sul fiume Trionto, in uno scontro epico tra 100.000 crotoniati e 300.000 sibariti. Clamorosamente vinsero i crotoniati, che occuparono Sybaris saccheggiandola per 70 giorni, deviando sui ruderi della città le acque del fiume Crati.

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La vittoria di Kroton, si narra, arrivò grazie al grande atleta olimpico Milone, che guidò i soldati. Lo stratagemma, che concesse la vittoria, nonostante l’inferiorità fu sfruttare il fatto che i sibariti usarono, per la battaglia, cavalli ammaestrati a eseguire passi di danza negli spettacoli al suono dei flauti. I crotoniati iniziarono a suonare i flauti, eseguendo la stessa melodia con la quale i cavalli erano stati ammaestrati per danzare, col risultato che le avanguardie delle truppe sibarite furono disarcionate immediatamente.

Redazione Calabriaclick

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