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Pitagora, il figlio del Dio Apollo made in Calabria

E’ il maestro della verità, l’uomo che come pochi ha segnato il destino e la conoscenza del genere umano.

Il suo nome è Pitagora e di lui la Calabria ne trae immenso vanto. Si narra sia nato nel 580 a.C. a Samos, in Grecia, e che dopo studi in Egitto, abbia raggiunto la colonia Kroton (attuale Crotone). E’ anche vero, però, che in Calabria, nella provincia reggina, vi è Samo, città fondata nel 492 a.C. da coloni greci provenienti dall’isola di Samos. La data di nascita di Pitagora è dunque antecedente, ecco perché la teoria che Pitagora fosse nato a Samo in Calabria non trova nessun riscontro.

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A Crotone giunse nel 530 a. C., quando fondò la sua scuola di pensiero e filosofia. E’ definito padre della Filosofia e della Matematica, ma a torto o a ragione, è indiscussa la valenza storica del suo passaggio. E la Calabria, terra di potenza e splendore al tempo della Magna Graecia, divenne grazie a lui il luogo dal quale si influenzava il pensiero culturale dell’intero Mediterraneo.

Pitagora era considerato un Dio e sono tante le leggende che narrano persino azioni con capacità soprannaturali. Il suo nome significa annunciatore del Dio Apollo e dopo la sua morte fu costituito un vero e proprio culto per un uomo considerato divino. In verità non esistono prove scritte o testi a lui riconducibili, ma vi sono tracce storiche evidenti della sua esistenza. E’ l’inventore del teorema che porta il suo nome e considerava i numeri come la chiave dell’universo e del suo equilibrio. Ricercava tale essenza nella purezza e alcuni documenti riportano regole a lui attribuite che impongono un’alimentazione vegetariana ai suoi discepoli, con il preciso divieto di non nutrirsi neppure di fave.

Morì a Metaponto, dopo essere scampato alla ribellione dei democratici che attribuirono ai pitagorici posizioni monarchiche, tanto da bruciare la scuola e coloro che vi si trovavano all’interno. Si dice che Pitagora sia riuscito a fuggire, ma morì quaranta giorni dopo non riuscendo a sopportare la perdita dei suoi amici.

Di certo, il suo pensiero ed il suo genio, influenzarono la storia del mondo: dalla metempsicosi (la mente che sopravvive alla morte) alla filosofia, la scienza, la musica, la matematica e la cosmografia. Fu il primo a dare regole anche sul matrimonio, vietando le relazioni extraconiugali. Insomma, un geniale pensatore dell’antica Grecia, capace di influenzare e stupire per secoli le generazioni future, con concetti rivoluzionari. Fu adorato come una divinità, additato di possedere capacità soprannaturali e la sua dottrina divenne nei secoli seguenti l’arma utilizzata dai pagani per contrastare il Cristianesimo. Secondo gli adepti Pitagora era un guaritore, un mago, in grado di compiere miracoli. Pitagora era considerato il Figlio del Dio Apollo. 

Tra leggenda e verità, Pitagora e la sua Kroton hanno di certo lasciato segni indelebili giunti fino ai giorni nostri.

IL TEOREMA DI PITAGORA:

Dato il triangolo rettangolo abc di cateti a,b, e ipotenusa c. Il quadrato costruito sull’ipotenusa è equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui due cateti.

Redazione Calabriaclick

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