martedì 2 Marzo 21
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Rame rubato e traffico illecito di rifiuti: 5 arresti. Sequestrate aziende

Un importante traffico illecito di rifiuti e di cavi di rame rubati è stato scoperto dai carabinieri forestali di Cosenza.

L’indagine della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro ha portato agli arresti domiciliari 5 persone ed alla notifica di 28 misure di obbligo di dimora nel Comune di residenza e 28 misure di obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria.

I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Cosenza, contestualmente, hanno sequestrato beni per un valore di circa 10 milioni di euro.

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“Efesto 2” -questo il nome dell’inchiesta – è nata dopo controlli eseguiti dai carabinieri forestali di Cosenza nella società Fratelli De Vincenzi autodemolizione di Montalto Uffugo. La medesima inchiesta è stata condotta dal Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Cosenza.

Dalle indagini, secondo l’accusa, è emerso come i titolari della società abbiano messo a disposizione la propria azienda, diventata il centro nevralgico del traffico di rifiuti e del rame che veniva recuperato, combusto ed occultato sotto carichi apparentemente legali, prima della vendita.

La stessa società, inoltre, avrebbe acquistato e successivamente ceduto vari quantitativi di rifiuti, in parte pericolosi e conferiti illecitamente, omettendo qualsiasi tipo di trattamento, attestando falsamente la loro cessazione dalla qualifica di rifiuto predisponendo la documentazione necessaria a simulare la tracciabilità dei rifiuti e dello stesso rame.

Redazione Calabriaclick

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