martedì 2 Marzo 21
martedì 2 Marzo 21

Responsabili ed irresponsabili: siamo tutti sul web

La responsabilità è un concetto noto. Più adottiamo comportamenti responsabili, maggiormente avremo probabilità di generare una società con un medio-alto livello di civiltà.

In tempo di pandemia, vogliamo tentare di misurare il grado generale di responsabilità e lo faremo analizzando le reazioni del mondo social.

informazione pubblicitaria

Il Covid-19 fa sentire la sua minaccia anche in Calabria. Ad ogni positivo o focolaio acceso, si attivano i canali di comunicazione telematici a nostra disposizione. Identità, storia, geolocalizzazione e recente quotidianità vissuta. Altro che app.

Succede, però, spesso, che si tratti di una caccia all’untore. Si cercano le colpe del contagiato. Si analizza dove è mancata la sua responsabilità. Dove si è contagiato e quanti ne ha contagiati segnano il suo profilo di criminale.

Forse si sta esagerando un po’. Il virus è estremamente contagioso in tutto il mondo, ma si fa fatica ancora a comprenderlo. Di certo, rimane indiscusso l’atto di irresponsabilità che alcuni compiono sistematicamente. Non sono tutti uguali i contagi, ovviamente.

C’è anche chi la responsabilità la abbandona per ostentare atteggiamenti di superiorità intellettiva o fisica. E’ un errore? Può darsi, perché la conoscenza del problema impone una soluzione responsabile applicata da tutti, affinché divenga efficace.

Le mascherine sono obbligatorie, anche all’aperto. Ma sono migliaia coloro che non le indossano. Bisogna evitare contatti fisici, ma questo non avviene in molti casi. E via. Il contagio aumenta.

Sul web coloro che rispettano le regole si scagliano aspramente contro quelli che sposano regole proprie. La percentuale di chi non si attiene alle regole è molto alta. Ciò che ne deriva è il naturale conflitto sociale. I cittadini si dividono e si scontrano, degenerando nei comportamenti e nelle affermazioni.

Poggiano le loro idee su quelle espresse da rappresentanti politici o di altri mondi che influenzano il generale pensiero attraverso la diffusione del proprio. Si comprende che così si scade nel totale relativismo ed il caos è l’unica cosa certa.

L’orizzonte di fronte a noi non pare dei più belli. Perché fondamentalmente, ognuno nel proprio contesto, dimostra di non essere perfettamente responsabile. E se gli irresponsabili diventano troppi, si sa, il livello di civiltà sociale andrà a picco. Qualche segnale lo stiamo vedendo. Proprio dai social, certo. Lo specchio migliore. per osservarci e vedere cosa stiamo diventando, giorno dopo giorno.

informazione pubblicitaria
informazione pubblicitaria

Calabria da scoprire

informazione pubblicitaria