mercoledì 19 Maggio 21
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Terza ondata certa e record di morti in Italia: le previsioni di Crisanti

“La terza ondata in queste condizioni è una certezza. Siamo in una situazione grave stabile, ci attende un inverno preoccupante”. Il professor Andrea Crisanti si esprime così a L’aria che tira, analizzando il quadro dell’emergenza coronavirus in Italia.

Secondo Crisanti, la situazione attuale, che resta stabilmente grave, è destinata ad evolvere in un inverno che provocherà il record di morti in Italia. Una cosa di cui non andare fieri, ha detto, soprattutto perché in estate il contagio residuo andava gestito ed invece si è permesso al virus di diffondersi.

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“Cosa conta di più l’economia o la salute pubblica?” – chiede Crisanti. Non è l’unico, il professore italiano, a lanciare l’allarme di una pericolosa, quanto ormai sicura, terza ondata, che investirà l’Italia tra fine dicembre e per i mesi di gennaio, febbraio e marzo.

E mentre circolano indiscrezioni sul piano nazionale di vaccinazione, con le prime dosi che saranno utilizzate dal prossimo 15 gennaio, Crisanti precisa che ci vorranno mesi prima che ci siano gli effetti sperati. E fino ad allora è necessario ridurre la diffusione del contagio solo con le regole ed il distanziamento sociale disposto dal Governo. Quest’ultimo, altrettanto consapevole dei rischi che il Paese corre, considerato che si sia ancora in piena seconda ondata, non accoglie le richieste delle regioni e lascia immutate le restrizioni previste per i giorni di festa tra Natale e Capodanno.

Da un lato, la chiusura delle scuole, secondo Crisanti, aiuterà a contenere l’esplosione dei contagi durante il periodo natalizio, poi però non vi saranno freni ed il periodo che andremo a vivere sarà decisamente imprevedibile.

Redazione Calabriaclick

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