martedì 22 Giugno 21
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    martedì 22 Giugno 21

    Ultrasessantenne partorisce grazie alla ovodonazione: è la prima volta in Calabria

    Primo caso di ovodonazione in Calabria. Nella giornata di lunedì 17 maggio, infatti, presso il Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti di Cosenza è nato il piccolo Emanuele. La particolarità dell’evento sta nel fatto che la mamma ha 63 anni.

    L’equipe medica, guidata dal ginecologo e direttore del dipartimento dell’area materno infantile Raffaele Misasi, ha ricevuto gli apprezzamenti del responsabile Giancarlo Greco, visibilmente orgoglioso per un risultato che di certo rappresenta un grande contributo per la procreazione medicalmente assistita.

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    Misasi è stato affiancato da Angelo Cannizzaro, dall’anestesista Paolo Panetta, dalla neonatologa Capoano, dalle ostetriche Sbarra e Nicoletti oltre all’equipe di puericultrici, infermieri e personale ausiliario. La gravidanza, sin dai primi mesi della gestazione e fino alla piena funzionalità placentare, ha avuto un decorso fisiologico grazie a un supporto farmacologico. La neomamma si era rivolta ad un Centro per una fecondazione eterologa mediante, appunto, ovodonazione.

    Il bimbo, in buone condizioni di salute come la mamma e nato con parto cesareo in anestesia epidurale, pesa 2 chili e 400 grammi. L’ovodonazione, ricordiamo, è una tecnica di fecondazione assistita di tipo eterologo che prevede la donazione di ovociti da una donna ad un’altra. In Italia è possibile affidarsi all’ovodonazione dal 2014 dopo una sentenza della Corte Costituzionale che ha dato l’ok a questa nuova tecnica di procreazione medicalmente assistita.

    Redazione Calabriaclick

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